MappiNa - Mappa Alternativa delle Città

Logo Mappina APS
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MappiNa - Mappa Alternativa delle Città è una piattaforma di collaborative mapping e volta a realizzare una diversa immagine culturale delle città attraverso il contributo, critico ed operativo, dei suoi abitanti. Abilita a georeferenziare foto, video e audio, a condividere conoscenza diffusa costruendo digital commons (con licenza aperta), a utilizzare la tecnologia come strumento di narrazione del territorio e costruzione di beni comuni digitali.
Mappina, fornendo tecnologie civiche abilitanti e attraverso laboratori di mappatura persegue l’ obiettivo di sollecitare le persone ad essere protagonisti attivi dei loro territori e consapevoli dell’uso dei loro dati, mediante la creazione di mappe, di informazioni geografiche e la costruzione di una cultura opennes. Inoltre attraverso lo sviluppo di una nuova piattaforma - CityOpenSource - nel 2020 consentirà l’import di dati strutturati (es. open data) il riutilizzo di contenuti, export dei dati insieme all’utilizzo diffuso e semplice di strumenti di AI per l’analisi dei contenuti (Identifying landmarks & Text, Labelling Image). Il progetto permette di generare - in modo facile e veloce - iniziative autonome di collaborative mapping in digital commons, capaci di implementare con contenuti qualitativi (foto, audio, video) i dati quantitativi (dataset alfanumerici) importabili ed esportabili in qualsiasi momento e diffondere le potenzialità degli strumenti di Intelligenza artificiale a cittadini non esperti. Attualmente la piattaforma ospita 19 mappe con 4.600 luoghi, 7.400 contenuti multimediali con oltre 1800 mappers. Le attività in programma per il 2020 riguardano:

  • bando Mapping Street Art 2020: il bando di mappatura della street art, nato nel 2016 viene lanciato ogni 2 anni, il primo anno ha coinvolto oltre 80 cittadini con 520 immagini in digital commons, l’edizione 2018 ha replicato i dati, per il 2020 si stanno attivando relazioni internazionali con gruppi europei che seguono progetti sulla street art, si conta di raggiungere almeno 200 mappers a livello europeo.
  • Wikidonne Mapping Day, progetto realizzato in collaborazione con le donne di Wikimedia Italia che mappa e racconta i luoghi delle donne, nel 2018 -2019 le giornate hanno coinvolto circa 40 donne mappando oltre 60 luoghi a Roma con immagini in digital commons, è in corso l’organizzazione dell’edizione 2020 che vedrà mappare anche Napoli, si conta di coinvolgere circa 80 donne e mappare circa 150 luoghi nelle due città;
  • CorsoMaltaSottosopra, mappatura del quartiere periferico relativo a Corso malta da parte del gruppo SottoSopra di Save The Children è tuttora attivo
  • Grande Parco Forlanini, Il racconto del Parco Forlanini a Milano coordinato dal corso in pianificazione del Politecnico di Milano coinvolge gli studenti nella mappatura del parco.

Destinatari

Degli attuali 1800 mappers-utenti il 35% è di giovani (16-25 anni) il 30% da giovani (26-36 anni) e il restante 35% è rappresentata da adulti (over 36). Complessivamente il 70% sono donne, che abbracciano tutte le fasce d’età.

Tempistiche

Implementazione progetti e lancio nuovi progetti nei 12 mesi 2020.

Metriche

La valutazione verrà effettuata misurando

  • l’incremento degli utenti giovani con progetti rivolti al monitoraggio e al racconto del territorio
  • l’incremento del contributo delle donne (implementando le mappe Wikidonne, WOW )
  • l’Incremento degli mappers-User (obiettivo del 30%, di cui il 60% di ragazzi);
  • l’Incremento dei contenuti rilasciati in digital commons (obiettivo 40%)

Partner

Università degli Studi di Napoli Federico II, Wikidonne - Wikimedia Italia, SottoSopra - Movimento giovani di Save The Children, amministrazioni locali (Comune di Napoli, Città Metropolitana di Napoli)